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17 aprile 2010

Questa piaga delle ONG

Terroristi e miliziani finanziati dalle ONG?
Eccerto.
Vogliamo parlare di tutti i soldi che vengono spesi in armi e finanziamenti per fare della guerra l'affare più lucrativo del pianeta? Non mi risulta che vengano dalle ONG.

Ma già, il signor Luttwak non si riferiva a questo. Lui sostiene molto più banalmente che curare e aiutare potenziali terroristi o miliziani significhi alimentare la guerra. Non i Governi, non gli eserciti, non chi lucra sul business guerra, no.
Se le guerre non finiscono, se questi maledetti ebrei/palestinesi/afghani/iracheni/... continuano, nonstante tutto, a vivere e a riprpodursi, la colpa è delle ONG, che li dovrebbero lasciare morire come le bestie che sono.

Inoltre le ONG, com'è risaputo, fanno il cazzo che vogliono, 'sti comunisti maledetti, schiantassero tutti anche loro!

Almeno adesso lo sapete.

26 aprile 2009

E adesso censurate anche questo



Qui l'intervista originale censurata da Youtube e successivamente ripubblicata in rete da utenti vari e qui il post di Byoblu sulla faccenda.

10 aprile 2009

Sul terremoto in Abruzzo

Finora ho taciuto a proposito del terremoto in Abruzzo, sentendomi inadeguata e inopportuna a pronunciarmi in qualsiasi modo. E poiché sento la necessità di scrivere qualcosa, ma non trovo le parole, ho pensato che il modo migliore per fare qualcosa, nel mio piccolo, sia segnalare dei link che, secondo me, andrebbero diffusi il più possibile:


28 marzo 2009

Roberto Saviano a "Che tempo che fa"

Io ogni tanto penso a Roberto solo come ad un uomo, senza guardare al simbolo che è diventato.
Anche perché penso che forse la sua sia stata, sì, una scelta, ma che ci si sia trovato un po' anche per caso, in questa situazione (e badate che io al caso ci credo fino ad un certo punto, poiché la vita mi sembra sempre come un libro, nel quale capisci certi avvenimenti passati solo quando passi alla pagina successiva).

Ci penso, e il pensiero di quest'uomo che vive solo, senza più una vita sua, lontano da tutte quelle cose che rendono più sopportabile la vita di un essere umano, lontano dagli affetti, dall'amore, dalla possibilità di farsi un giro quando è nervoso, di andare al parco a leggersi un libro quando c'è il sole... questo pensiero mi fa venir voglia di piangere e di abbracciarlo, così, anche dallo schermo del televisore.

Io non riesco nemmeo a immaginarmela, la solitudine di quest'uomo, mi manda in pezzi solo se ci provo.

In questo sta la sua grandezza, ancor più che nel coraggio di avere parlato, di non essersi piegato al silenzio imposto per anni in questa maledetta, bellissima terra che è l'Italia, perché se è vero che il sud è il più colpito, io riscontro questa mentalità del silenzio, dell'omertà, del farsi i fatti propri in tutta Italia, in (quasi) tutti gli italiani.

E' un eroe non solo perché ha parlato e non smette di parlare, ma soprattutto perché vive ogni giorno sopportando questo macigno, questa enormità impensabile che è la solitudine, la solitudine più totale e vera.

E allora, grazie a tutti quelli che cercano di farlo sentire un po' meno solo, alla sua scorta, alle persone che pubblicamente lo appoggiano e lo difendono.

E grazie a te, Roberto, con la speranza che le tue parole e il tuo sacrificio non siano gli ennesimi buttati al vento, come spesso succede in questo sciagurato paese.









06 gennaio 2009

Andai verso il mare senza barche per traversare...




Andai verso il mare senza barche per traversare
spesi cento lire per un pesciolino d'oro.
Andai verso il mare senza barche per traversare
spesi cento lire per un pesciolino cieco.

Gli montai sulla groppa, sparii in un baleno
andate a dire a Sally che non tornerò.
Gli montai sulla groppa, sparii in un momento
dite a mia madre che non tornerò.

(Fabrizio De André, Sally)