Il finale
5 giorni fa
Le radici nel tuo cuore e i rami nell'altrove.
Sui cortei no-Gelmini, Cossiga torna a dispensare consigli alle forze dell'ordine: "L'ideale sarebbe che di queste manifestazioni fosse vittima un passante, meglio un vecchio, una donna o un bambino, rimanendo ferito da qualche colpo di arma da fuoco sparato dai dimostranti: basterebbe una ferita lieve, ma meglio sarebbe se fosse grave". Mi è improvvisamente venuto in mente il nome di un anziano demente da offrire in sacrificio.
Non è uno dei tanti documenti internazionali. E’ una sorta di “Magna Carta dell’umanità” che ha dato origine del “Diritto internazionale dei diritti umani”, la “fonte delle fonti” del nuovo Diritto panumano.
La Dichiarazione parla di uguaglianza, di giustizia, di universalità, di equità, di libertà, di dignità, di solidarietà, di rispetto reciproco, di democrazia e di pace e indica, a tutta l’umanità, un solo chiaro obiettivo da perseguire con coraggio e tenacia: riconoscere e promuovere il rispetto di tutti i diritti umani per tutti.
A cinquantanove anni di distanza questo documento ci consente di misurare tanti i progressi compiuti in questi decenni e quanto ancora resti da fare per raggiungere quel obiettivo. Non solo. Tenendolo in mano noi disponiamo di una formidabile bussola che ci indica la strada da seguire per assicurare un futuro ai nostri figli e all’umanità intera.
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