Visualizzazione post con etichetta film. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta film. Mostra tutti i post

18 febbraio 2013

Hay que follarse a las mentes

"Ti piacciono più gli uomini delle donne?"
"In generale, dici? No. Di che sesso siano in realtà per me è lo stesso, non m'importa: mi può piacere tanto un uomo che una donna. Il piacere non sta nello scopare, è come con le droghe. Non mi attraggono un bel culo, un paio di tette, un cazzo grosso così... o meglio, non è che non mi attraggano: chiaro che mi attraggono, mi piacciono molto, però non mi seducono. Mi seducono le menti, mi seduce l'intelligenza, mi seducono un viso e un corpo quando vedo che c'è una mente che li muove che vale la pena conoscere. Conoscere, possedere, dominare, ammirare. La mente, Hache, io faccio l'amore con le menti, bisogna scoparsi le menti."


11 ottobre 2009

Post-Videocracy

Ieri sono stata a vedere Videocracy al Quattro Fontane, l'unico di 2 cinema in tutta Roma che ancora lo dava (è uscito da solo una settimana, n.d.a).
Una delle scene più rappresentative, secondo me, è quella di Corona che, nudo davanti allo specchio, si passa la crema ovunque, uccello compreso.
Oggettivamente, non ci viene raccontato nulla di nuovo, ma sia il montaggio che le scene grottesche di culi-tette-persone oscene della politica e dello spettacolo mandate a loop, ti fanno uscire dalla sala con la nausea.
Come mi capita sempre quando apprendo informazioni di questo genere, mi sono chiesta quello che si chiedono un po'tutti all'estero: ma come fanno gli italiani a votarlo ancora? Come può quell'uomo avere ancora tanto consenso, dopo tutto quello che ha combinato?!
E secondo me la risposta migliore l'ha data Giovanni De Mauro su Internazionale:

"Un sondaggio Ipsos di qualche settimana fa confermava tre dati interessanti.

Il primo è che in Italia il 54 per cento delle persone si informa prevalentemente attraverso la televisione (il 25 per cento con i quotidiani, il 12 su internet e il 3 con la radio). Il secondo è che il 53 per cento degli italiani considera i mezzi d’informazione molto o abbastanza autorevoli, mentre il 41 pensa che non lo siano. Il terzo è che le persone convinte dell’autorevolezza dei mezzi d’informazione sono le stesse che guardano la tv, e appartengono ai ceti più popolari.

L’aspetto preoccupante di tutto questo è che la spaccatura del paese sembra essere più profonda di una semplice divisione tra nord e sud, ricchi e poveri o destra e sinistra. È una frattura narrativa: gli italiani sono convinti di guardare tutti lo stesso film, ma i film sono due – uno raccontato dalla tv, l’altro dal resto dei mezzi d’informazione – e i personaggi e la storia sono molto diversi. Il rischio è che le due Italie non riescano più a parlare tra loro perché non condividono più la stessa realtà, e forse neanche le parole per definirla."