Visualizzazione post con etichetta conferenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta conferenza. Mostra tutti i post

28 settembre 2011

30 giugno 2011

Le "filter bubbles" e l'erosione degli universi

It will be very hard for people to watch or consume something that has not in some sense been tailored for them.

Eric Schmidt, Google

"Sarà molto difficile per le persone vedere o consumare qualcosa che non sia stato in qualche modo fatto su misura per loro."


La conferenza di Eli Pariser sulle "filter bubbles", ossia sulle bolle di filtri che regolano le nostre ricerche sul web, includendo e, soprattutto, escludendo certi risultati piuttosto che altri, senza un criterio trasparente che siamo in grado di dominare:

23 aprile 2009

Mis derechos son iguales que los tuyos

Este fin de semana celebraremos en más de 40 ciudades la 15ª edición del Día para la Esperanza, que en Bilbao tendrá lugar en el Paseo del Arenal este sábado 25 de 11:00 a 20:30 y el domingo 26 de 11:00 a 15:00. Este año, la fiesta de la solidaridad está dedicada a las mujeres que viven atrapadas en situaciones de emergencia; mujeres como las de los campos de refugiados del este del Chad, que luchan por sobrevivir en una región devastada por guerras y enfrentamientos y donde la violencia contra ellas es especialmente atroz. Para conocer de manera más directa esta realidad podemos unirnos a la conferencia que dará Rosario Iraola (Coordinadora Humanitaria de IO para la zona) el jueves 23 a las 19:30 en el C. Cívico La Bolsa, bajo el título "Mujeres en el conflicto del Chad".


Para las personas que formamos Intermón Oxfam, la vida en los campos de refugiados de esta región de África no es una noticia breve en los periódicos sino una realidad cotidiana. Hace años que estamos allí y escuchamos a mujeres como Kaltuma, viuda a sus 25 años, que tiene serias dificultades para alimentar a sus cinco hijas en estas tierras desérticas. O a Fátima, que nos cuenta lo complicado que resulta conseguir agua para beber y garantizar una higiene que las proteja de las enfermedades.
Pero no sólo escuchamos. También actuamos. Trabajamos para que las personas afectadas por emergencias, y en especial las mujeres, que son las más vulnerables, tengan aseguradas la asistencia y la protección necesarias. Y exigimos a la comunidad internacional que cumpla con su obligación de proteger a los civiles atrapados en los conflictos.
Los derechos de las mujeres en el este de Chad son iguales que los nuestros. Por eso, queremos que su voz se oiga. Sabemos que contamos con la ayuda de los ciudadanos; con el simple hecho de participar en el Día para la Esperanza, comprar una chapa o firmar nuestra petición al Gobierno español para que se implique activamente en la pacificación de la región ya están reivindicando sus derechos.
Por toda vuestra solidaridad, vuestra participación y vuestra ayuda, desde aquí y desde allí, queremos daros las gracias. ¡Muchas gracias por ser IO!


(Escrito por Nerea Basterra)

27 maggio 2008

Conferenza su Martin Luther King


Ieri ho avuto il piacere di assistere alla conferenza "Diritti civili e pace nel pensiero e nell’opera di Martin Luther King a quarant’anni dalla morte" tenuta dalla professoressa Donatella Stocchi Perucchio, insegnante di letteratura italiana all'Università di Rochester.

L'ho trovata una persona molto competente e preparata, anche se, come lei stessa ha ammesso, si è interessata alla figura di Martin Luther King non da esperta, ma spinta da interesse e passione personali.

Affascinante è stata la contestualizzazione della figura di King nel Battismo, dal quale gli deriva il forte simbolismo profetico e anche parte di quel carisma e di quell'oratoria che l'hanno reso così incisivo.

Indimenticabili le parole del suo ultimo discorso pubblico, conosciuto col nome di "Sono stato sulla cima della montagna", tenuto a Memphis il giorno prima di essere ucciso:

"...Poi sono arrivato a Memphis. E alcuni hanno cominciato a riferire le minacce, o a parlare delle minacce che erano state fatte là fuori, o a dire quel che mi sarebbe potuto accadere per mano di qualche nostro fratello bianco malato. Ebbene, non so cosa accadrà d’ora in poi; ci aspettano giornate difficili. Ma davvero, per me non ha importanza ora, perché sono stato sulla cima della montagna. E non mi importa. Come chiunque, mi piacerebbe vivere a lungo: la longevità ha i suo lati positivi. Ma non mi preoccupo di questo adesso. Voglio solo fare la volontà di Dio. E Lui mi ha concesso di salire sulla montagna, fino alla vetta. Ho guardato al di là e ho visto la terra promessa. Forse non ci arriverò insieme a voi. Ma stasera voglio che sappiate che noi, come popolo, arriveremo alla terra promessa. Sono così felice stasera; non ho paura di nulla; non temo nessun uomo. I miei occhi hanno visto la gloria della venuta del Signore".


Tutti conosciamo il King paladino dei diritti civili e dell'uguaglianza, ma in genere, come ha sottolineato la professoressa Stocchi, si tendono a tralasciare alcuni aspetti di questa grande personalità che sono stati altrettanto importanti (se non di più) e ciò accade specialmente negli Stati Uniti, dove, probabilmente, alcuni dei temi che il "secondo King" ha affrontato risultano ancora oggi troppo scomodi: sto parlando della questione economica e della forte presa di posizione contro la Guerra in Vietnam (e contro le guerre in generale).

E' proprio qui che ritroviamo elementi di grandissima attualità, che possiamo contestualizzare tanto nell'America, che nell'Italia di oggi. E non solo: King è stato un vero profeta, tanto da guardare ancora più lontano, tanto da avere la visione di alcuni effetti dei processi che oggi chiamiamo globalizzazione e che già allora erano in atto.

Alla fine dell'incontro, infatti, c'è stato un dibattito molto animato proprio sulla condizione attuale dell'Italia, degli Stati Uniti e, più in generale, del mondo e su come i valori predicati dal pastore battista siano ancora attuali, su come sia possibile dare loro nuova vita oggi, pur non disponendo di personaggi della sua levatura morale, col suo carisma.

Anche se la frase di Martin Luther King più ricordata dai presenti durante il dibattito è stata "[...] un giorno riusciremo ad estrarre dalla montagna della disperazione una pietra di speranza...", io vorrei chiudere questo post con un'altra, che è in assoluto la mia preferita:


Non ho paura della cattiveria dei malvagi, ma del silenzio degli onesti.





Parla!
La verità è là non devi negarla
Parla!
Chi tappa la falla non resta a galla
Parla!
Dalla tua bocca libera la favella
come un farfalla
che si libra dalla calla
Parla!
I mutismi sono inascoltabili
Parla!
I timori hanno timoni deboli
Parla!
Urla termini interminabili
Parla!
Perché il silenzio è dei colpevoli.


(Caparezza, Il silenzio dei colpevoli)



Siti interessanti su Martin Luther King:
http://www.martinlutherking.ucebi.it/
http://www.ildialogo.org/mlking/index.htm
http://www.thekingcenter.org/
http://www.martinlutherking.org/

01 febbraio 2008

Finanziare lo sviluppo - Il ruolo dell'Italia nel G8


Oxfam, in partnership con Ucodep, ha aperto un Ufficio Campagne in Italia (ad Arezzo, dove si trova la sede della ong) che si impegna a...

...sostenere la società civile italiana sensibilizzandola sui temi della povertà e dell’ingiustizia globale ed esercitando azioni di pressione sull’opinione pubblica. L’Italia è infatti un attore importante all’interno del G8 e dell’Unione Europea, e le sue posizioni circa l’aiuto allo sviluppo, così come in politica estera, hanno un forte impatto sulla povertà globale: in vista del G8 del 2009, che si terrà nel nostro paese, lavoreremo insieme con la società civile e le istituzioni per assicurarci che l’Italia adotti politiche e azioni che concorrano a ridurre la povertà globale, incrementando e migliorando l’aiuto allo sviluppo per contribuire a garantire servizi sanitari, istruzione e acqua potabile a tutti e promuovere giustizia per le popolazioni colpite dal mutamento climatico.



Come promesso qualche post fa, pubblico qua sotto la rassegna stampa e tutti i materiali riguardanti "Finanziare lo sviluppo - Il ruolo dell'Italia nel G8", l'evento di presentazione dell'Ufficio Campagne di Oxfam International e Ucodep tenutosi a Roma (Sala Stampa Estera) il 23 gennaio 2008:


Questi invece i materiali scaricabili:


23 gennaio 2008

Prime impressioni post evento Oxfam-Ucodep


Non mi sono resa bene conto di cosa abbiamo organizzato e per cosa abbiamo lavorato fino al momento dei ringraziamenti e delle pacche sulle spalle.

Sono stanchissima, ma mi sento sazia e felice.

Mi piace lavorare così, mi piace lavorare con queste persone, mi entusiasma essere impegnatissima e un po' stressata e mi piacciono un sacco i motivi per cui lo facciamo.

Mi sento appagata, come se finalmente mi fosse stato rivelato a cosa servo.

A breve pubblicherò un post con i materiali dell'evento che sono riuscita a mettere insieme con tanto di rassegna stampa, perciò stay tuned!




22 gennaio 2008

Appunti pre-evento


Tra poche ore vedrò realizzato l'evento per il quale lavoro da circa un paio di mesi insieme a Elisa.

Oggi è stata una giornata davvero piena, in tutti i sensi: mole di lavoro non indifferente, spostamenti improponibili, quantità di bagali che viola la 626, duro lavoro di preparazione cartelline e un certo nervosismo serpeggiante e palpabile.

Verso le 9 sono riuscita a venire via dalla Sala Stampa Estera e mi sono fatta la strada a piedi dal Quirinale fino a casa: quanto mi mancavano le notti di Roma! Mi sono fermata dal greco, che per fortuna era ancora aperto, ho preso la mia gyros da asporto e ho strisciato fino al portone di casa.

Finalmente sono qui seduta che mangio e scrivo e dopo cena ci sarà la fase "trucco e parrucco", perché mica le posso far fare brutta figura domani, alla mia capa! ;)

Sono un po' tesa, ma non nervosa: è la sensazione che avevo quando da piccola aspettavo che Babbo Natale venisse a suonare alla porta di casa per portare i regali a me e ai miei cugini. Non vedo l'ora di vedere concretizzati i nostri sforzi, di vedere dal vero dov'è finito il lavoro degli ultimi mesi e spero che sarà stato un lavoro ben fatto e ben riuscito: ci tengo.

Allora vado e mi tiro a lucido per domani (ho un completo che elegante così non sono mai stata nemmeno alla mia Cresima...) :D