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16 settembre 2008

Studiando "La politica del sacro"

Gli estremisti cristiani non inorridiscono perché l'Islam, in certi paesi orientali, coincide con la forma di governo, ma semplicemente perché lo Stato è sottoposto alla confessione religiosa "sbagliata".

25 gennaio 2008

Solidarietà al prof. Maiani

Riporto qua sotto per intero il post che don Franco Barbero ha scritto per manifestare la propria solidarietà al prof. Maiani:

E' stata sospesa la nomina a direttore del CNR del professor Maiani, uno dei più grandi fisici italiani, "in attesa che chiarisca la sua posizione".

Quale reato ha commesso il predetto professore da essere incorso in una simile censura clerico-fascista?

E' sconvolgente leggere la motivazione che sorregge questo iniquo provvedimento. Infatti il motivo addotto è il seguente: il professor Maiani è uno dei 67 docenti che ha firmato la lettera rispetto alla visita e al discorso del papa alla Sapienza.

Scrivere una lettera saggia, civile, intelligente in questo paese può costituire una colpa, un demerito. C'è da rabbrividire per questo inverno della democrazia e della laicità.

Esprimo tutta la mia convinta solidarietà al professor Maiani per questa censura gravissima che deve essere rimossa da subito.

22 gennaio 2008

Corte Costituzionale: cos’è la laicità.


"La presenza del papa all’apertura dell’anno accademico viola il principio di laicità, perché suggerisce un favore da parte dell’istituzione pubblica nei confronti della religione della maggioranza ed un legame di reciproca appartenenza dello stato con la chiesa dominante. E’ evidente, infatti, che lo stato laico deve essere, ma anche apparire imparziale per non escludere (neppure visivamente) i gruppi e i soggetti che non appartengono alla cultura dominante, mantenendo un atteggiamento autenticamente pluralista. A meno che, come il crocifisso nelle scuole, anche il papa all’università non assolva la nuova funzione di rappresentante della laicità dello stato."

(Dall'articolo di Susanna Mancini - Professoressa di Diritto Pubblico Comparato alla Facoltà di Giurisprudenza, Bologna)

Non l'avrei saputo dire con parole migliori.

10 gennaio 2008

Anche non credere è un diritto

"Occorre contrastare due aspetti caratteristici delle odierne società: il distacco tra la religione e la ragione, con il relegamento della prima nella sfera sentimentale, e la separazione tra la religione e la sfera pubblica".

(Arcivescovo Dominique Mamberti)

Vedo che facciamo dei passi in avanti per l'integrazione tra religione cristiana e religione islamica: anche i fondamentalisti islamici non credono nella scissione tra Stato e Chiesa.
Inoltre, mi spiegate come sostenere teorie creazioniste possa definirsi "scienza"? Men che meno "ragione", direi.

"la libertà religiosa è un diritto insopprimibile, con una dimensione privata, pubblica e istituzionale".

(Arcivescovo Dominique Mamberti)

Anche la libertà di non credere lo è. Come tale, la Chiesa dovrebbe essere obbligata a rispettarla, mentre ogni giorno s'impegna a combatterla e a dare contro la laicità, anche se a parole si professa così liberale.

Troppo spesso i laici, gli atei, gli agnostici o semplicemente chi non crede nella Chiesa (ancor prima che in Dio), vengono messi al muro e etichettati come senza-morale, come senza-etica.

Non basta credere in Dio, o andare tutte le domeniche a messa, per avere una morale o un'etica.

Tra i credenti, come tra i non credenti, ci sono persone riprovevoli, senza un codice etico o morale. Per questo la laicità dello stato è indispensabile: per poter garantire l'equità e la convivenza di tutti i gruppi disomogenei che popolano il paese (e in fin dei conti il mondo intero).

La libertà di non professare alcun culto, DEVE essere garantita tanto quanto quella di professarlo.