25 aprile 2008

25 Aprile - 63° Anniversario della Liberazione

Oggi, ancora più che negli anni passati, sento forte l'esigenza di festeggiare questo giorno, il 25 Aprile, l'Anniversario della Liberazione.

Oggi è quel giorno dell'anno in cui ricordiamo e facciamo rivivere tutte le persone che hanno dato la vita per combattere la dittatura nazifascista e per assicurarci, così, un'esistenza migliore della loro.
Oggi è quel giorno in cui celebriamo il sacrificio di individui che nemmeno conosciamo e che oggi, purtroppo, una parte degli italiani vorrebbe rinnegare, cancellare.
Oggi è il giorno in cui riaffermiamo con forza la nostra condanna e il nostro rifiuto del nazifascismo e di tutti gli orrori da esso commessi.

Non si può cancellare e riscrivere la storia, non in un paese come l'Italia dove ogni regione ha visto massacri e lutti.




La liberazione
ANPI
INSMLI
Resistenza Italiana
La Resistenza italiana su Wikipedia


Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

(Piero Calamandrei, Lapide ad ignominia)


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