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30 dicembre 2011

Capire il debito pubblico (in qualche minuto)

"[...] gli Stati, le comunità e le aziende devono chiedere senza sosta prestiti alle banche private, per far sì che l'economia funzioni." 


Se volete risolvere il debito, il primo requisito indispensabile è limitare la creazione di denaro alla sola Banca Centrale (invece che anche alle banche private - n.d.r.): questo è il solo modo per ottenere un sistema monetario che non autoalimenta il proprio debito.

14 novembre 2011

Cetriolo in arrivo



Sono molto agitata e confusa.

Nelle ore che sono seguite alle dimissioni di Berlusconi, non sono riuscita a festeggiare, poiché sentivo già inquietudine per le strane ombre e nubi di tempesta che si profilavano all'orizzonte: un'Italia che, come più volte accaduto durante la sua storia, si vede ancora una volta invasa e governata da poteri stranieri, non gode, ai miei occhi, di scenari rassicuranti.

Da due giorni a questa parte, passo la notte in bianco, cercando su internet e leggendo come una disperata tutto quello che mi capita sottomano circa l'attuale situazione politica ed economica del nostro disgraziato Paese, con le mie belle difficoltà nel comprendere i tecnicismi e "l'economichese": quello che trovo non mi fa chiudere occhio e mi agita sempre di più.

Anche se ho provato, non riesco a scrivere un post lucido e organico su questo momento così delicato, dal punto di vista economico, ma soprattutto da quello democratico. Per questo ho pensato che la soluzione migliore fosse condividere qui le mie letture, tutti gli articoli che mi hanno colpito/preoccupato/interessato di più (la lista sarà in continuo aggiornamento).

Se le informazioni in essi contenute sono realmente vere (scusate la tautologia), gli italiani avrebbero tutte le ragioni per cominciare a tremare:


Aggiornamento del 17/11/2011: