07 giugno 2012

I tassisti sono i miei spacciatori

All'inizio avevo paura dei tassisti: prima di partire per il Servizio Civile, durante le formazioni, parlando del tema sicurezza, ci hanno più e più volte ripetuto di controllare che il taxi abbia il numero e la scritta ben visibili, che non abbia le sicure centralizzate, niente bagagliaio spazioso e mai e poi mai prenderne uno da sole, specialmente di notte.

Poco a poco, il terrore inizia a convertirsi in paura, poi in semplice preoccupazione e si finisce con l'abituarsi, specialmente se uno è ritardatario di natura come me e la mattina necessita prendere al volo un taxi per tentare di arrivare in orario al lavoro, anche se le storie (vere) che si sentono in giro non sono rassicuranti e anche se il timore di fondo, comunque, un po' rimane sempre.

Ovviamente questo non significa che tutti i tassisti siano delinquenti, anzi! Spesso sono persone simpatiche, alla mano, interessate a sapere da dove vieni, che fai, se ti piacciono Lima, il Perú, il cibo peruviano e quale piatti hai provato, sei già stata a Cusco?...

Sono una fonte inesauribile d'informazioni: mi insegnano le strade, le scorciatoie, parlano di politica, mi segnalano le migliori cevicherias, i ristoranti buoni della zona, ... ma, soprattutto, si sintonizzano su stazioni radio o mettono su cd che mi piacciono un sacco: vecchie canzoni, salsa, cumbia, son cubano... E allora lì partono le domande a raffica: "Chi è che canta? Qual è il titolo di questa canzone? Ma è un gruppo peruviano?" e appunto tutte le risposte sulla mia Moleskine, mentre sfrecciamo nel traffico limeño delle 8 di mattina, rasentando combi e pedoni.

E così, tra le tante cose imparate finora, sul taxi approfondisco la mia cultura musicale.

Stamattina la lezione è stata su La Sonora Matancera y Carlos Argentino:



È ufficiale: i tassisti sono i miei spacciatori...
... di musica, ovviamente :)


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