25 marzo 2010

El Día de la Mezcla


In questi giorni non riesco a pensare ad altro che a Bilbao e a Madrid, come se fossi ancora e già lì.

Non so spiegarmi quando è successo, quand'è che mi sono svegliata e tutto mi è sembrato così strano, così fuori posto, da farmi chiedere "che ci faccio qui?".

Eppure mi mancava la mia casa.
Ma adesso non so più se c'è un luogo al mondo che io possa chiamare così e non so nemmeno se lo voglio.

Ciò che conta me lo porto dentro al cuore e il cuore, si sa, è precario, un posto fisso non ce l'ha. Non ha radici e mi fa volare alto, batte dentro me e mi strattona in 100 direzioni diverse.

Passo le mie giornate a ricordare com'era essere lì e a pensare a come sarà quando ci tornerò. Vivo già là, ma sto ancora qua.
Un piede in Italia, l'altro in Spagna.

I giorni passeranno, gli ostacoli anche e presto sarà tempo di partire.

E sarà un giorno di gioia, di frenesia, di dolore e di paura. Sarà il Giorno della Mezcla, quello che ci fa rivoltare lo stomaco a viverlo e ci riempie di amore e nostalgia a ricordarlo.

Presto sarò di nuovo Altrove.


La colonna sonora adeguata sarebbe stata "Eléctrico" di Alis, ma non la trovo da nessuna parte sul web. Se qualcuno fosse più informato di me, me la segnali, grazie!

Y ahora regreso como el mar a la orilla que me espera...

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