27 maggio 2008

Conferenza su Martin Luther King


Ieri ho avuto il piacere di assistere alla conferenza "Diritti civili e pace nel pensiero e nell’opera di Martin Luther King a quarant’anni dalla morte" tenuta dalla professoressa Donatella Stocchi Perucchio, insegnante di letteratura italiana all'Università di Rochester.

L'ho trovata una persona molto competente e preparata, anche se, come lei stessa ha ammesso, si è interessata alla figura di Martin Luther King non da esperta, ma spinta da interesse e passione personali.

Affascinante è stata la contestualizzazione della figura di King nel Battismo, dal quale gli deriva il forte simbolismo profetico e anche parte di quel carisma e di quell'oratoria che l'hanno reso così incisivo.

Indimenticabili le parole del suo ultimo discorso pubblico, conosciuto col nome di "Sono stato sulla cima della montagna", tenuto a Memphis il giorno prima di essere ucciso:

"...Poi sono arrivato a Memphis. E alcuni hanno cominciato a riferire le minacce, o a parlare delle minacce che erano state fatte là fuori, o a dire quel che mi sarebbe potuto accadere per mano di qualche nostro fratello bianco malato. Ebbene, non so cosa accadrà d’ora in poi; ci aspettano giornate difficili. Ma davvero, per me non ha importanza ora, perché sono stato sulla cima della montagna. E non mi importa. Come chiunque, mi piacerebbe vivere a lungo: la longevità ha i suo lati positivi. Ma non mi preoccupo di questo adesso. Voglio solo fare la volontà di Dio. E Lui mi ha concesso di salire sulla montagna, fino alla vetta. Ho guardato al di là e ho visto la terra promessa. Forse non ci arriverò insieme a voi. Ma stasera voglio che sappiate che noi, come popolo, arriveremo alla terra promessa. Sono così felice stasera; non ho paura di nulla; non temo nessun uomo. I miei occhi hanno visto la gloria della venuta del Signore".


Tutti conosciamo il King paladino dei diritti civili e dell'uguaglianza, ma in genere, come ha sottolineato la professoressa Stocchi, si tendono a tralasciare alcuni aspetti di questa grande personalità che sono stati altrettanto importanti (se non di più) e ciò accade specialmente negli Stati Uniti, dove, probabilmente, alcuni dei temi che il "secondo King" ha affrontato risultano ancora oggi troppo scomodi: sto parlando della questione economica e della forte presa di posizione contro la Guerra in Vietnam (e contro le guerre in generale).

E' proprio qui che ritroviamo elementi di grandissima attualità, che possiamo contestualizzare tanto nell'America, che nell'Italia di oggi. E non solo: King è stato un vero profeta, tanto da guardare ancora più lontano, tanto da avere la visione di alcuni effetti dei processi che oggi chiamiamo globalizzazione e che già allora erano in atto.

Alla fine dell'incontro, infatti, c'è stato un dibattito molto animato proprio sulla condizione attuale dell'Italia, degli Stati Uniti e, più in generale, del mondo e su come i valori predicati dal pastore battista siano ancora attuali, su come sia possibile dare loro nuova vita oggi, pur non disponendo di personaggi della sua levatura morale, col suo carisma.

Anche se la frase di Martin Luther King più ricordata dai presenti durante il dibattito è stata "[...] un giorno riusciremo ad estrarre dalla montagna della disperazione una pietra di speranza...", io vorrei chiudere questo post con un'altra, che è in assoluto la mia preferita:


Non ho paura della cattiveria dei malvagi, ma del silenzio degli onesti.





Parla!
La verità è là non devi negarla
Parla!
Chi tappa la falla non resta a galla
Parla!
Dalla tua bocca libera la favella
come un farfalla
che si libra dalla calla
Parla!
I mutismi sono inascoltabili
Parla!
I timori hanno timoni deboli
Parla!
Urla termini interminabili
Parla!
Perché il silenzio è dei colpevoli.


(Caparezza, Il silenzio dei colpevoli)



Siti interessanti su Martin Luther King:
http://www.martinlutherking.ucebi.it/
http://www.ildialogo.org/mlking/index.htm
http://www.thekingcenter.org/
http://www.martinlutherking.org/

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