12 dicembre 2009

10, 100, 1000 ragazzi con la papala verde


Ci sono cose che fanno bene al cuore, cose che rinnovano la fiducia costantemente frustrata nel genere umano.
Allora bastano una frase, due parole, per farmi cambiare umore, per far cambiare il tempo, l'aria che diventa più leggera e pulita, il sole che brilla più di prima e il sorriso che mi porto stampato in faccia per strada, bello e strafottente come a dire "Tiè, oggi sono felice e sai che mi frega se pensate che sia scema!".

Basta un ragazzo in fila alla cassa, che mi fa passare avanti perché tanto "ho poche cose".
Basta che un'altra signora, che ha ricevuto la mia stessa gentilezza, incredula, gli dica grazie mille volte, ripetendolo come un mantra, e che lui, semplicemente, risponda, senza traccia di compiacimento: "Per me quello che conta è la dimensione umana. Io non ci so stare tutti armati, gli uni contro gli altri".
E l'ha detto così, col suo cestello della spesa aggrappato a un braccio e la sua papala di lana verde,, il sorriso di traverso, che mi è venuta voglia di abbracciarlo e invitarlo a prendere un caffè.
L'avrei anche fatto se non fossi così timida e impacciata.

E' bellissimo scoprire così, all'improvviso, in una giornata qualsiasi, quando non te lo aspetti, che ci sono persone del genere, che esistono davvero, che non le inventano solo per le storie a lieto fine.
Grazie, grazie di esserci.

Ti auguro tutto il bene del mondo, ragazzo con la papala verde.
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