04 ottobre 2009

INcredibili




"Erano assenze che si potevano e si dovevano evitare però la prima cosa che mi viene in mente è che il Parlamento è troppo... grande. Ci sono troppi parlamentari."
(Roberto Morassut, 03/10/2009 - Manifestazione sulla libertà di stampa)

Fatemi capire bene: il partito che questi personaggi rappresentano vuole il nostro/mio voto?
Questo partito qua, pretende di risultare credibile?
Chiede la nostra/mia fiducia?

"Sì, ero assente perché avevo una manifestazione e non mi era stato spiegato bene che era un voto importante."
(Massimo D'Alema, 03/10/2009 - Manifestazione sulla libertà di stampa)

Non gli era stato SPIEGATO BENE?!

Cosa succede a noi comuni mortali quando non svolgiamo bene il nostro lavoro?
Prima ci avvertono, se poi perseveriamo ci licenziano.
Perché io devo pagare con i MIEI soldi (perché siamo noi che paghiamo i loro stipendi e le loro pensioni d'oro, non ce lo dimentichiamo) gente incompetente che non sa fare il proprio mestiere?
Perché Brunetta non dice nulla di questi fannulloni?

Se poi comincio a pensare al gettone di presenza, vedo rosso, anzi, vedo sangue: è come se ai miei genitori dessero dei soldi in più perché si presentano sul posto di lavoro la mattina.
Senza contare che, anche concettualmente parlando, questo bonus non ha ragione di esistere: rappresentare una nazione e prendere parte al processo democratico, non è un favore che i politici fanno a noi, ma un privilegio di cui dovrebbero sentirsi onorati e che dovrebbe accrescere il loro senso del dovere e di responsabilità.
L'Italia non è un'azienda, come sento ripetere a pappagallo da molti, perciò i nostri politici "non dovrebbero" (uso il condizionale, perché poi di fatto la reltà è un'altra) essere un gruppo di dirigenti aziendali, ma i rappresentanti dei cittadini, umili servitori del popolo italiano.

In questo clima poi (e con l'umore nero giunto alla soglia di allerta), mi tocca pure leggere titoli del genere: Napolitano firma il decreto: "Non è un'amnistia". Beh, parliamone...
Colgo l'occasione per ricordare al Presidente della Repubblica (che accusa gli altri di non conoscere la Costituzione, ma forse è lui a non ricordarsela bene) che non firmare in prima battuta, un significato ce l'ha eccome.
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