28 maggio 2009

Le veline non sono forse serie?

Link alla notizia --> http://realityshow.blogosfere.it/2009/05/le-veline-di-striscia-la-notizia-costanza-e-federica-sbottano-basta-con-i-luoghi-comuni-siamo-person.html


"Le Veline non sono forse serie?", si domanda la siciliana Costanza (Caracciolo - Velina bionda). "Siamo ragazze semplici e con un cervello.

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Io comunque me la prendo più con chi fa arrivare la maggior parte delle donne in televisione solo con questo ruolo: appetitoso (meglio se silenzioso) accompagnamento.

Quelle intelligenti e colte sono tutte "racchie" e quasi sempre lesbiche o bisognosissime di caxxo (come fosse una cura). Almeno questo è il messaggio che viene fatto passare.

Peró non facciano le risentite le due veline (o letterine, schedine, letteronze... me da igual), perché sono state loro a scegliere questo mondo, loro a prediligere questo modo per avere soldi e successo e quando punti tutto sull'apparenza e l'immagine, poi non ti puoi lamentare se la gente ti giudica in base a quelle. Care mie, nella vita si prende tutto il pacchetto.

Sono d'accordo con Federica (Nargi - Velina mora) quando dice "Quanta ipocrisia nelle parole della Sozzani (direttrice di Vouge Italia)": criticare ancora le donne per la mercificazione che possono fare del proprio corpo o dell'immagine di questo, è tipico di una cultura maschilista e finto-perbenista quale è la nostra.

Il problema vero, quello che andrebbe combattuto, è il messaggio che tramite queste ragazze della tv viene inviato: non importa se hai tre lauree, non importa se sei intelligente, se vuoi essere la Gabanelli del futuro, se vuoi essere una ricercatrice chimica, un'ingegnere, una professoressa universitaria, ... se sei donna e non sei figa, non metti in mostra i doni che madre natura ti ha fornito, non ti prostituisci un po' (non solo in senso fisico), il tutto in rigoroso silenzio, senza esprimere idee o opinioni, beh... allora non vai da nessuna parte, né in tv, né in politica, né in posti di potere di qualsiasi genere.
Scordati la carriera, cocca.

Ovviamente dimenticavo la raccomandazione clientelare, ma quello mi pare un costume abbastanza trasversale tra i generi.

In ogni caso, siamo ancora fermi al modello duale "puttane o spose". Tutte le altre (ovvero la maggioranza) non esistono, agli occhi della societá.

Cancellare con una categorizzazione una massa di persone, privandola di diritti fondamentali (oltre il basilare diritto ad esistere) tipo la libertá d'espressione, l'autodeterminazione, ... questo sí, mi sembra un problema. Un grossissimo problema.
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