09 febbraio 2008

The Times inizia la campagna elettorale: "Berlusconi non merita un altro mandato"


E' partita la campagna elettorale. Non solo sui quotidiani e sulle reti televisive italiane ma anche sugli organi di informazione esteri. Il quotidiano inglese The Times affida il suo messaggio a Bronwen Maddox, principale commentatore della sezione Esteri, che nell'edizione di oggi lancia il suo monito: "Berlusconi non merita una seconda chance".

"Mettiamo da parte il conflitto di interessi con il suo impero finanziario e le sue modifiche alle leggi penali che lo hanno aiutato a rispondere alle accuse di falso in bilancio, mettiamo da parte per un momento la sua riforma della legge elettorale che ha riportato l'Italia al tempo dei governi che si dissolvono per non essere in grado di affrontare le decisioni difficili per più di un anno" esordisce la commentatrice di The Times; anche fatte queste premesse, "considerando (solo) i risultati del suo governo, non vi è abbastanza per giustificare un suo ritorno".

E l'affondo prosegue: "se le persone vogliono trovare una giustificazione, si riferiscono a due schegge di riforma sulle pensioni e sul lavoro. Ed è tutto ciò che possono fare, perchè non vi sono altri casi nei quali Berlusconi abbia agito chiaramente per il bene dell'Italia e non per il proprio".

Ma anche sui due provvedimenti in questione, la posizione di Bronwen Maddox è molto aggressiva; la legge Maroni sulle pensioni "non è mai stata solida" poichè "nel disegnare il provvedimento il governo Berlusconi fissò la sua entrata in vigore nella legislatura successiva sapendo che un nuovo governo avrebbe dovuto confermare il suo supporto con quasi certi risultati negativi".

Nel disegnare il curriculum di Berlusconi al governo, The Times ricorda la legge Biagi ma anche l'impatto sulle finanze pubbliche che portò "l'Italia ad infrangere il tetto del 3% del debito" mentre "la crescita promessa da Berlusconi non è mai arrivata". Ma il peggio, secondo il quotidiano inglese, è arrivato con la legge elettorale, "l'eredità più dannosa di Berlusconi". Le modifiche approvate hanno permesso di "minimizzare le perdite di Forza Italia nel 2006 e di peggiorare la situazione per qualsiasi nuovo governo. Alla luce della spaccatura profonda che divide Destra e Sinistra e tormenta la politica italiana, ogni coalizione (con questa legge elettorale) sarà precaria".

E la conclusione è la più chiara delle dichiarazioni di voto, anche se sulla linea del voto di opposizione e non del voto a favore: "L'Italia ha bisogno di molte cose ma, innanzitutto di un governo sufficientemente forte da modificare la legge che l'ha afflitta con coalizioni deboli. E' contrario al buon senso che Berlusconi affermi di essere l'unico che possa liberare l'Italia da un problema che lui stesso ha creato".



(Il post originale lo trovate su "Visti da Lontano")

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