12 settembre 2007

Contro o pro Beppe Grillo?


Sto continuando a documentarmi per decidere se essere pro o anti Beppe Grillo e, nel cercare, ho anche trovato una lettera di Milena Gabanelli, giornalista che stimo e che reputo molto oggettiva e professionale:

Caro Beppe,
sabato sono arrivata tardi in piazza, ma abbastanza per godere di un avvenimento di cui avevo perso memoria. Così tanti giovani, e così partecipi di fatti che riguardano il disgraziato paese, non li vedevo da quando, proprio in questa città, ero studente, cioè dagli anni 70. Per me l'avvenimento era questo, la possibilità di coinvolgere generazioni che sembravano indifferenti a tutto, e che evidentemente non è vero. Li ho guardati farsi 40 minuti di coda per mettere la loro firma su un pezzo di carta che chiede a gente non più degna di rappresentarci di andarsene. Amo questa città, nonostante sia diventata vecchia e incapace, la amo perchè in un momento cruciale, ha aperto le porte e ha ospitato un evento scomodo e fastidioso. Per un giorno è tornata ad essere viva e ha saputo esporre il dissenso in modo pacifico e coinvolgente. Lo sanno tutti quelli che c'erano. Do atto a Cofferati (che non amo e ho sempre criticato) di aver capito che era giusto così. Avrei dovuto salire sul palco, ma non l'ho fatto perchè non è il mio posto,o forse anche per timidezza. La battaglia io la conduco in altro luogo, e con altre parole, ma è la stessa.
Vorrei che chi oggi polemizza cominciasse a riflettere sull'eventualità che un giorno a trascinare centinaia di migliaia di persone in piazza potrebbe esserci qualcuno di diverso da un comico. L'allarme è partito. Sarebbe meglio prenderlo sul serio e cominciare a porre rimedio sulle cause che esaltano gli animi e uniscono così tante persone...prima che sia troppo tardi".

Milena Gabanelli


Parole che condivido, soprattutto in quanto appartenente alla catregoria "giovani di oggi", da sempre tacciata di mancanza di ideali, valori, di coscienza politica, ecc...

D'altra parte ho molta stima anche di Gennaro Carotenuto, che reputo altrettanto competente e preparato, il quale, invece, ha criticato il V-Day e Beppe Grillo.

A queste, si sono aggiunte altre fonti dalle quali ho appreso le "interessanti" posizioni del comico rispetto certe tematiche e i modi con i quali gestisce il proprio blog e la propria immagine mediatica.

Devo ammettere che Beppe Grillo, dopo l'entusiasmo iniziale, ha cominciato a farmi nascere delle perplessità: ho letto cose su di lui e opinioni di varie persone che stimo che, a torto o a ragione, mi hanno messo davanti un'immagine del comico diversa da quella che appare sul suo blog, un'immagine che non mi piace e che mi ispira diffidenza.

Alle motivazioni fin qui elencate, si aggiunge il mio carico d'ignoranza in materia e il dubbio che non tutte le mie fonti siano attendibili.

Per tutti questi motivi non riesco a venirne a capo.

D'altra parte, mi chiedo se un personaggio così non sia utile, anche solo per il ruolo mediatico che ricopre, per esprimere lo scontento e i bisogni di sempre più persone che non si sentono più rappresentate da nessuno e che, in qualche modo, devono avere voce ed essere ascoltati.

Mi chiedo: se non attraverso personaggi come questo, per quanto ambiguo, allora attraverso chi?

Per quanto Grillo mi ispiri diffidenza, me ne ispirano molta di più i nostri politici, a me come ai 300.000 che hanno firmato al V-Day.

Oltre quelle già seminate nel post, elencherò di seguito altre fonti utili (che probabilmente aggiornerò man mano):



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